Tutto comincia alle 5:30 del 28 gennaio 2026.
La prima acqua che usa è quella del Water , ed è in quel momento che si attiva un punto di Interferenza.
Sankalpa del mattino: “quando è stato il momento in cui gli umani hanno deciso di sciogliere la loro defecazione quotidiana nell’acqua ?”
Riflessione rapida, e pratica del lasciare andare insieme allo sciacquone, assolti.
La seconda acqua è quella che versa nel bollitore per prepararsi un surrogato di cappuccino in polvere, 100 per cento zucchero al sapore di caffè, purtroppo è ancora troppo bollente quando suo “cognato” (chi sono i cognati di Bali ve lo racconterò un’altra volta vi basti sapere che avere un cognato a Bali serv ), suo cognato appunto, fa capolino davanti alla porta finestra del resort, ora di andare, Sophia arraffa ciabatte e costume e cammina verso la Jukung, barca tradizionale balinese a cui hanno aggiunto il motore
Si parte insieme ad un’altra ventina di imbarcazioni per “cacciare” i delfini.
Secondo momento di crisi esistenziale
La famosa gita a Lovina per nuotare coi delfini è decisamente “discutibile” anche se porta due soldi ai locali e i delfini in realtà, sembrano contenti: si fanno vedere e uno, addirittura, si esprime in un incredibile salto acrobatico .
Sophia decide di tuffarsi in mare, maschera e boccaglio e giubbotto salvagente , più che una sirena nuotando in mare aperto, si sente un involtino.
L’acqua è densa, sorprendentemente salata, di un intenso colore blu, scuro e profondo, in due minuti la attaccano le meduse… il capitano della barca ride mentre fuma la 30 esima sigaretta gettandola in mare, e le dice che tanto non fanno niente, lei, riflettendo rapidamente, decide di risalire, la frequenza la lasciamo a un altro momento.
La sabbia è nera, i vulcani sono vicini, decide per una doccia bollente, in effetti un gran privilegio.
Parte in scooter direzione cascata.
Acqua dolce che scorre, potente.
La stagione delle piogge ha riempito le rapide che sono abbastanza spaventose, si lascia convincere dal cognato e, facendoci stretta e lunga, come una mummia con le braccia all’insù´ , si lascia scivolare tra una rapida e l’altra, atterrando dopo una bella centrifugata, in una pozza , tra rocce che formano un placido utero. Contempla l’energia e le particelle di acqua in mezzo a quella magnifica foresta.
Risale percorrendo all’indietro le mille scale di pietra, facendo attenzione a non scivolare.
Un signore le apre un cocco fresco e, giovane e dentro c’è almeno un litro e mezzo di acqua… una delizia.
Mentre si disseta seduta su una terrazza che sembra il tetto del mondo, le farfalle iniziano a volarle intorno, enormi colorate, nobili, eleganti le loro ali a portafoglio si librano tra un fiore a l’altro, il signore inizia a suonare il gamelan sua moglie intanto toglie l’erba dal passo con le mani, sembra stia tessendo.
Non c’è nessuno , è bassa stagione.
La natura ha il tempo di riprendersi tutto il suo spazio, inghiotte ogni cosa, fagocita tutta la spazzatura umana.
Entra nel Tempio, l’acqua scorre ovunque e gli stagni sono pieni di fiori di loto.
Decide di terminare la giornata alle terme.
Acqua calda che viene dal vulcano racchiusa in tre vasche e le otto frequenze lì davanti a lei.
le attraversa tutte
Benedetta vita che fluisce.








